lunedì 11 febbraio 2008

Lettera a TNT Audio, e relativa risposta

Carissimo Lucio,

..... Tutto nasce da una casualità: ho un impianto che ho messo insieme negli anni (Wadia 581s- pre e finale VTL- diffusori Quad 63) del quale sono molto soddisfatto. Mi serviva un nuovo DVD player per vedermi i dvd delle opere (ho la tv tra i due diffusori) ed ho acquistato un lettore del quale avevo letto molto bene, l'Oppo DV980. Non appena mi è arrivato l'ho provato, e mi è sembrato del tutto insoddisfacente come qualità di riproduzione sonora, e non mi sono più posto il problema. Il problema si è posto qualche sera dopo quando mi sono seduto ad ascoltare un disco di jazz messo dalla mia gentile consorte e mi sono compiaciuto del bel suono del mio impianto. Ebbene, la sorpresa è stata grande quando ho capito che era l'Oppo e non il Wadia a suonare.Da quel momento mi sono iniziato a porre il problema (che conosco bene per altri aspetti, essendo un medico che ha incarichi direttivi nella pianificazione della sperimentazione clinica di una azienda farmaceutica svizzera) dell'effetto "placebo" in audiofilia. Ho iniziato a divertirmi con alcuni amici (abbiamo dato vita ad un blog, "il galileo audiofilo") e ci siamo accorti che giudicando gli apparecchi alla cieca (non in doppio cieco, ma solo alla cieca, ovvero senza sapere cosa si sta ascoltando) ha portato a notevoli sorprese.Ho raccontato questa esperienza in altri forum, ma la reazione di molti appassionati (e dei gestori stessi, giornalisti professionisti) è stata a dir poco violenta. Mi farebbe piacere sapere la tua opinione sulla opportunità di un giudizio alla cieca (che ovviamente ha difficoltà pratiche, ma non discutiamo di questo ma del concetto di fondo) soprattutto quando, come è accaduto recentemente, escono apparecchietti del costo molto basso ma dalle prestazioni tali da impensierire aggeggi ben più costosi.Grazie per il tempo e per l'attenzione, e complimenti ancora per la bellissima rivista.

Cordialmente,Gualtiero - E-mail: malde3718 (at) yahoo.it


Gualtiero,

sulle prove in cieco e doppio cieco si è letto e scritto tutto ed il contrario di tutto. Certamente l'ansia da prestazione che causa una prova in doppio cieco inficia il risultato, così come il fatto di utilizzare o no panel di ascoltatori "esperti".

Detto questo, non faccio fatica a credere che l'Oppo DV980 ti abbia sorpreso così tanto. Allo stesso modo non mi sorprende che ci sia un vero e proprio "muro" di ostracismo da parte di certa stampa, sempre pronta a difendere gli orticelli degli amici degli amici, e di tanti audiofili, sempre pronti nel difendere le (spesso ingiustificabili) spese sostenute. Io me ne sono fatto una ragione...fa parte della vita (nel primo caso) e della psicologia spicciola (nel secondo).Sulla stampa specializzata ho già detto tante volte come la penso e non mi ripeterò.

Per quanto riguarda gli audiofili è chiaro che chi ha speso tanto non può sopportare che esistano apparecchi che, costando una frazione di quelle cifre, si permettano quantomeno di "non sfigurare" a confronto. Non è questo tuttavia l'aspetto che li spinge a mostrarsi aggressivi, come hai sperimentato di persona.La ragione è più sottile. Per molti raggiungere un certo "status", quello di audiofilo possidente di grande e costoso impianto, rispettato dagli altri appassionati e magari invidiato, è costato tanta, ma tanta fatica. Spesso chili di cambiali, anni di rate, di enormi bugie in famiglia e Dio solo sa cos'altro ancora. Tale "status", così faticosamente raggiunto, non può essere messo in dubbio da quelli che considerano solo giocattoli. Non può essere, perché significherebbe che altri, con molta meno fatica, potrebbero raggiungere risultati simili. Gli apparecchi in loro possesso, automaticamente, perderebbero di valore ai loro occhi ma, quel che è peggio, agli occhi degli altri. Lo status, raggiunto a costi inimmaginabili, crollerebbe come un castello di carte. Non può accadere!!!

Quindi ecco il perché della violenta reazione, dello sbeffeggiamento, del sarcasmo e dell'ironia. L'audiofilo è, per sua natura, psicologicamente fragile ed instabile, ha bisogno di certezze. Queste situazioni anomale sono pertanto pericolose e vanno osteggiate il più possibile. E' un problema tipicamente italiano, dove il mercato dell'HiFi è piccolo e malato di provincialismo. Basta fare un giro sui forum inglesi per accorgersi che, ad esempio, nessuno si vergogna di fare un downgrade all'impianto, passando da componenti più costosi ad altri meno impegnativi, scoprendo così che il costoso upgrade fatto in precedenza non era poi così "fondamentale" come era sembrato inizialmente.

Per tornare al discorso delle prove in cieco o doppio cieco...ebbene, queste sarebbero inutili se le persone riuscissero a liberarsi dai pregiudizi e fossero in grado di riconoscere l'effetto placebo dovuto al costo o al marchio di un apparecchio. Personalmente ho un approccio quasi diametralmente opposto. Mi infurio sì, ma quando apparecchi costosi non riescono a giustificare il loro prezzo a confronto con apparecchi più economici.

Quando incontro apparecchi che costano pochissimo e vanno bene, invece, ne sono felice perché questo significa che più persone possono godere di un buon suono senza vivere a rate per tutta la vita, pagando con quelle stesse rate la Porsche di altre persone più furbe.

Mi dirai: contenti loro, contenti tutti. Il problema è che contenti per davvero non lo sono mai. Ed è questo il vero problema alla base di tutto.

Grazie per il prezioso spunto

Lucio Cadeddu

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Insomma, uno stile un poco diverso da quello del forum concorrente...

VideoHiFi: facciamo chiarezza

Alcuni amici (tra il serio ed il faceto, e comunque in modo cordialissimo e per nulla sgradevole) mi segnalano che altri frequentatori del forum di VideoHiFi stanno sostenendo posizioni simili alle mie, tanto da essere regolarmente espulsi da quel forum.

A tal proposito vorrei affermare che io, dopo la mia espulsione, non sono più intervenuto su quel forum, e non ho nulla a che fare con le persone che si ritrovano nel mio punto di vista.

Ci tengo a precisare che io sono stato espulso da quel forum da Umberto Morroni detto Moroni Bebo per avere difeso con puntigliosa ostinazione le mie opinioni, chiedendogli conto in modo educato, ma insistente, della veridicità di alcune sue affermazioni.

Come tutti sanno non ho insultato nessuno, non ho usato termini irriguardosi, non ho in alcun modo mancato di rispetto alle altre opinioni se non tentando di confutarle.

Quello che ho fatto, provocatoriamente, è stato quello di proporre una scommessa di duemila euro che avrebbe vinto chi avesse saputo riconoscere alla cieca due cavi; scommessa prima accettata da Zamberlan, poi declinata. Nessun altro, nonostante i roboanti annunci, ha accettato la sfida, e sicuramente questo ha svelato la affidabilità di alcuni categorici giudizi che apparivano e continuano ad apparire in quel forum.

Dopo essere stato espulso ho scritto a tutti gli amici che avevano partecipato al forum in questione. Alcuni (molti invero) mi hanno risposto dandomi la loro solidarietà; altri non mi hanno risposto per nulla; altri ancora mi hanno detto che mi stava bene e gli avevo rotto le scatole.

Su consiglio di uno di loro (Alberto, OTREBLA) ho scritto a Moroni e Izamber, scusandomi per il tono di alcuni interventi che potevano essere esagerati, e scusandomi se involontariamente avevo offeso qualcuno; ma mantenendo ben fermo il mio convincimento che le mie opinioni fossero state espresse in maniera legittima. Non ho ricevuto alcuna risposta.

OTREBLA ha continuato a discutere sul thread al quale avevo anche io partecipato; per questo gli ho scritto pregandomi di inserire un mio intervento finale (lo ritenevo dovuto, vista la mia partecipazione); lui si è rifiutato ed ha inserito di sua spontanea iniziativa un post "Maldè chiede udienza", che è stato prontamente chiuso.

Io continuo a leggere Videohifi, ma non ho alcuna intenzione di intervenire se non riammesso ufficialmente, con il mio nick e non con un altro nick falso. Non chiedo scuse, ma non ho alcuna intenzione di intervenire di soppiatto. Se qualcuno lì dentro mi accuserà di essere qualcun altro, si prepari a dimostrarlo, perché sicuramente gliene chiederò conto.

Mi fa tuttavia sinceramente piacere che in quel forum, dove il solo nominarmi può costare l'immediata espulsione da parte dei due Democratici che lo dirigono, qualcuno - pur non d'accordo con le mie idee - abbia scritto proprio ieri

"Secondo me e, credo non solo, il Forum da quando Malde non c'e' piu' e' sicuramente piu' povero. Credo che lo pensino anche i suoi "nemici", per lo meno quelli che con lui hanno avuto anche degli scontri, che pero' si sono mantenuti nei limiti di una discussione civile."

A tutti gli amici che mi hanno seguito qui, sorprendendomi per l'affetto e per il numero, ricordo che in questo blog si può intervenire liberamente, con ogni opinione, con l'unico limite dell'educazione e del rispetto degli altri.

Vi prometto che questo blog non si impoverirà MAI perché qualcuno la pensa diversamente da me, o perché mi fa notare che qualche mi affermazione non è corretta.

domenica 10 febbraio 2008

e-mail giusta malde3718@yahoo.it

Mi devo scusare, ma ho sbagliato a scrivere la mia mail, che è correttamente malde3718@yahoo.it

Ringrazio tutti quelli che mi hanno scritto, in particolare B.G., che mi ha svelato un retroscena interessantissimo di uno dei Bellarmini del forum di VideoHifi che, per quanto incredibile, è proprio vero. Domani avrete notizie molto curiosi sull'autorevolezza politica di uno degli arroganti tromboni di Videohifi!

Si sta formando un secondo gruppo di valutazione alla cieca, totalmente indipendente, al quale sarà naturalmente garantito spazio e libertà assoluta di espressione in questo blog, a patto di rispettare le regole di fondo di un giudizio il più possibile sereno ed obiettivo, nell'interesse nostro e di tutti.

Buona domenica.

giovedì 7 febbraio 2008

La pietra lunare

Sulla base dell'esperienza fino a qui riportata, si accentua la mia convenzione che nel campo dell'alta fedeltà esoterica alcuni sassi vengano venduti al prezzo di pietre lunari.

Però sono sassi.

Ma il venditore, in questo corroborato da recensori ispirati che parlano di apparecchi elettronici con termini da guida gastronomica, dice che si tratta di pietra lunare, ed il prezzo è giustificato.

Se gli si chiede di dimostrare che non è un sasso, ribatte seccato che se io non capisco che viene dalla luna, il problema è mio.

Se gli chiedo di potrerlo analizzare, mi dice che le analisi non sono affidabili, e che mi devo fidare di quello che lui prova toccandolo con mano, la stessa cosa che dicono gli ispirati recensori.

Se io gli dico che non provo niente toccandolo quello mi risponde che è solo perché la mia mano non è ancora sufficientemente sensibile e non sa riconoscere le pietre lunari da quelle comuni e mi dice che ci sono tante persone che ci riescono senza problemi, tra le quali i recensori ispirati.

Però se io chiedo al rivenditore (o al suo amico recensore) di ricooscere il sasso dalla pietra lunare ad occhi bendati e senza sapere se è un sasso o una pietra lunare, allora non si può, perché in quel caso non si può giudicare. E se provo a chiedere il perché mi rispondono "perchè io dico così".

Se insisto mi dice che altri hanno dimostato questo, ma se io gli chiedo di citarmi le fonti mi rispondono "cercatele da solo scienziato".

Così tutti sono felici.

Chi compra il sasso comune pagandolo come se arrivasse dalla luna, sicuro di avere fatto un ottimo acquisto.

Gli amici dell'acquirente, che glielo invidiano e lo vedono esposto in una teca con il bigliettino "pietra lunare" e si convincono di quanto sia magnifico il reperto.

E più di tutti il venditore, che è riuscito a trovare uno sprovveduto che gli ha comprato un semplice sasso ad un prezzo esorbitante, permettendogli un legittimo ma inaspettato guadagno.

Ovvio che, se uno in un luogo frequentato da venditori, da amici recensori e da potenziali gonzi pone il problema se il sasso sia o meno lunare, i suddetti si possano arrabbiare.

Si arrabbia l'acquirente, che farebbe la figura dello scemo e si ritroverebbe in mano qualcosa che non vale nulla; naturalmente il venditore, che perderebbe la possibilità di notevole e facile guadagno; magari anche gli amici, che stanno pensando o di comprare un sasso anche loro, o di rivenderlo.

Tutto questo è comprensibile. Anche che lo svergognato venga espulso dal forum e debba rifugiarsi in un suo, minimo, blog.

Ma anche se tutti si sprecano in insulti e grida, il sasso non diventa una pietra lunare.

Rimane un sasso, e vale quanto un sasso.

PS: il titolo del posto è preso da una bellissima opera di Tommaso Landolfi, che vi consiglio di leggere, magari mentre ascoltate un bel CD.

mercoledì 6 febbraio 2008

Cavi di segnale Monster Cable Sigma Retro Gold (2200 Euro) contro MIT AVT1 (negli USA, 199 $)

Uno dei nostri nuovi amici (l'ultimo arrivato) è un fanatico dei cavi. E' convinto che i cavi cambino notevolmente il suono, e che siano in grado di conferire una caratteristica precisa al suono di un impianto.

Quando io gli ho fatto notare per la prima volta che le differenze macroscopiche che sentiva potevano essere indotte semplicemente dalle sue aspettative psicologiche e non dal cavo, non ci ha creduto. Però, siccome non è uno stupido, ha accettato di mettersi in gioco mettendo a disposizione del Galileo Audiofilo il suo tempo, la sua passione ed un suo preziosissimo cavo di segnale.

Per non dovere rimettere a punto tutti i nostri sistemi di valutazione, abbiamo deciso di valutare il suo cavo di segnale - a suo dire fantastico, in grado di fare cantare bene anche Andrea Bocelli - del costo di più di duemila euro con un cavo di segnale buono, ma dal costo ragionevole, da me riportato da un recente viaggio negli USA nel solito impianto. Entrambi i cavi (della lunghezza di 1.5 mt) sono stati utilizzati tra il CD player (che in questa prova non è stato il solito Oppo ma un Nagra CDP, del quale vi parleremo prossimamente) ed il preamplificatore.

Allora, come prima cosa il mio caro amico cavofilo è stato lasciato solo, con i due cavi e con i suoi dischi preferiti (non quelli usati di solito), per un intero pomeriggio a casa mia, libero di fare tutte le prove del mondo. Alla fine del pomeriggio, ha concluso che le differenze tra i due cavi erano immense e che le avrebbe sapute riconoscere anche ad occhi chiusi.

Noi l'abbiamo preso in parola e gli abbiamo chiesto di riconoscere i due cavi proprio ad occhi chiusi. Qui è venuta fuori la sorpresa. Tutte le certezze che credeva di avere sono naufragate. Di colpo il suono non era così facilmente distinguibile, di colpo la "ampiezza della scena" e la "profondità di campo" ed il "nero tra gli strumenti" che era così facile sentire quando mi spiegava la differenza tra i due cavi (sapendo quale stesse suonando) sono diventati confusi. Ha dovuto ammettere con dispiacere che non era più in grado di distinguere i due cavi.

Una possibliltà, a questo punto, è che lo "stress da prestazione" lo abbia turbato, e non lo abbia messo in condizione di valutare in maniera serena questi due cavi. Questo può essere vero, ma deve essere dimostrato, perché una possibile alternativa è che differenze reali tra questi cavi non ci siano, e la diversa "percezione" sia dovuta solo ad una specie di autosuggestione.

Nelle valutazioni solite che facciamo, in ogni caso, non siamo stati in grado (come spesso è successo) di distinguere i due cavi. L'impianto suonava benissimo con entrambi, e differenze - sinceramente - io non le ho sentite.

Ora la cosa che mi colpisce è che, mentre cercavo per scrivere questa recensione il prezzo di listino di uno dei due cavi, mi sono imbattuto per puro caso in una recensione proprio dei cavi Monster Cable Sigma Retro Gold di Igor Zamberlin, che potete leggere qui. Il Nostro Zamberlin parla di questi cavi in questi termini :

"Il Monster ...è correttissimo, preciso, armonicamente consistente, veloce (un po' meno dello Shunyata; però, rispetto a quello, integra meglio il dettaglio), non semplificante. Non aggiunge calore né addolcisce, al contrario della precedente serie top di Monster, tanto che, a chi è abituato a quella, può, a tutta prima, persino sembrare acido. "

"Credo che ci sia solo la possibilità di dire che, a livello di raffinatezza complessiva, i tre cavi da duemila euro (tra i quali il Monster, NDR) siano superiori a quello da settecento, ma che, d'altro canto, quello da settecento e' un cavo di assoluta eccellenza, i cui tratti migliorabili spendendo molto di più sono evidenziabili praticamente solo con un confronto diretto."

Ecco, io dopo avere paragonato il Monster Cable Sigma Retro ad un cavo non da settecento, ma da duecento euro mi chiedo se queste affermazioni siano attendibili. Con il mio impianto, sicuramente no. Con le mie orecchie (e con quelle dei miei amici) sicuramente no.

A questo punto sarebbe bello che, viste le grandissime differenze che ha trovato tra i cavi, e visto che in un confronto diretto lui li distingue (o per lo meno afferma di distinguerli), lo Zamberlin dinostrasse di saperli distinguere anche ad occhi chiusi. Lui dice che non ha nessun dubbio, ci riuscirebbe. Ma quando io gli ho proposto di scommettere con me duemila euro (che in caso di vittoria avrei devoluto ad una associazione benefica di sua scelta), si è tirato indietro.

Certo, duemila euro sono una bella sommetta. Proprio quella che, ascoltando i suoi consigli, dovreste spendere in una coppia di cavi dal suono "veloce e non semplificante". Io non voglio dire niente, lascio ad ognuno dei lettori la conclusione sul perché Zamberlin vi inviti a comprare cavi costosi con categorici giudizi ma, quando si tratta di mettere in ballo i soldi suoi, ...col cavolo!

Hanno ragione gli americani: lo sciocco ed i suoi soldi si separano molto velocemente....

martedì 5 febbraio 2008

Questo blog non s'ha da fare, ne ora nè mai!

Il don Rodrigo di turno (con tutto il rispetto per Manzoni e per l'originale) si è trovato danneggiato da alcune cose scritte in questo blog, e mi ha scritto minacciando le vie legali.

Vuole la chiusura del blog ed io gli rispondo con quello che merita: una pernacchia e l'epiteto di idiota olimpionico, che mi permetto essere non un insulto ma una semplice diagnosi per la quale non lo faccio pagare.

Avere una certa disponibilità economica (che io ho immeritatamente raggiunto nella vita grazie a molto lavoro ed ad una ancora maggiore fortuna) ha alcuni vantaggi. Non molti, ma almeno due sì. Il primo è che, se malauguratamente si hanno problemi di salute, ci si possono permettere le cure migliori.

Il secondo è che, non dovendo lottare per la sopravvivenza, ci si possono togliere alcune soddisfazioni. E' esattamente quello che farò. L'avvocato al quale procuro parcelle notevoli mediante la mia attività di dirigente di una casa farmaceutica ha di buon grado deciso di assistermi, e mi ha consigliato di omettere - per ora - il nome del prepotente.

Ma mi ha ricordato che, se mai questo signore avrà il coraggio di fare dal vivo il prepotente come si permette di fare via internet (cosa della quale dubito, visto che mi pare proprio un vigliacchetto), io sarò libero in tribunale di sputtanarlo, e - ricordo a lui ed agli altri - gli atti del tribunale sono pubblici e chiunque li può pubblicare dove vuole.

Sono tuttavia sorpreso dalla animosità che alcuni stanno manifestando contro questo innocuo blog: tanto furore per una paginetta? Evidentemente stiamo toccando qualche interesse e qualche tasca, il che in fondo non è male.

Scusate la parentesi, da domani torniamo a parlare dell'alta fedeltà, che ci interessa molto di più.

sabato 2 febbraio 2008

Lector CDP 7T Mk3 (2799 euro) vs.Naim CD5x (2900 euro) vs Oppo DV980 (200 euro)

Ci rimettiamo in pari raccontando, prima di tutto, il resoconto di una intera domenica di alcune settimane fa passata a comparare questi tre CD player.

Siccome uno di noi, seccato dalla mia vis polemica, si è ritirato, abbiamo incluso nel nostro gruppetto un nuovo amico. Proprio per avere opinioni del tutto diverse, abbiamo "opzionato" un audiofilo di quelli che la pensano in modo molto diverso da me. Uno di quelli convinti che i cavi fanno una grandissima differenza (anche io lo penso, ma solo fino a cento euro di costo, sopra sono tutti uguali, fino a prova contraria!) ed anche uno al quale io avevo prestato il mio Oppo e che me lo aveva ritornato con un giudizio pessimo.

Forte della mia esperienza personale (l'Oppo mi faceva schifo quando lo sentivo come Oppo, ma quando l'ho sentito pensando che fosse il Wadia mi è piaciuto moltissimo) ho invitato questo amico (insieme al suo cd player Naim) a giudicare il suo apparecchio in una situazione più controllata, ovvero semplicemente alla cieca.

Abbiamo incluso anche il CD player di un altro di noi, il celebratissimo Lector.

Anche in questo caso raccontarvi la prova è molto semplice. La sostanza è che quando una differenza c'è la sentono tutti, e la sentono subito. Immediatamente ti dicono quale apparecchio (o cavo) sta suonando. Nelle altre situazioni, invece, tutto è più confuso. Le differenze non ci sono, o sono tanto misere da essere difficili da dimostrare.

I tre CD player suonano tutti molto bene.

Nessuno dei partecipanti, alla cieca, è stato in grado di distinguerne uno dall'altro. In sostanza ad occhi chiusi non solo non si riusciva a capire quale CD player stesse suonando, ma non si riusciva neanche a stabilire con una benchè minima affidabilità quale dei player (che pure hanno un costo molto diverso) producesse il suono preferibile.

Al termine di questa ulteriore prova, possiamo senz'altro dire che - al di sopra di un certo livello - tutti i CD player suonano molto bene, e che le differenze sono sfumature difficimente percettibili.

Ora io mi chiedo: ma possibile che solo noi ci accorgiamo di questo? Solo noi abbiamo le orecchie così turate da non distinguere un do da un mi? Siamo noi sordi o sono gli altri, che traggono conclusioni così diverse dalle nostre, a valutare in maniera scorretta gli apparecchi?

Il mio amico, disinteressato possessore del Naim ed in buona fede, era disposto a scommettere diecimila euro che avrebbe saputo riconoscere il Naim dall'Oppo (il mio, che aveva sentito a casa sua per una settimana). Io, forte della mia esperienza precedente, non ho voluto accettare la scommessa, ma il risultato è che non l'ha saputo riconoscere, ed avrebbe perso. Vi dirò di più: si è incuriosito e, facendo una prova alla cieca nel suo impianto, dove aveva definito l'Oppo uno schifo, ha ammesso di non saperlo distinguere dal Naim neanche in quelle condizioni, se giudicato alla cieca.


Ma a questo punto è possibile che nessuno di quelli che trovano differenze macroscopiche tra un apparecchio e l'altro, arroganti e roboanti nei forum ci trattano con maleducazione e spregio, voglia chinarsi con umiltà a dimostrare quello che afferma alla cieca?
Se le differenze di suono che affermano di sentire sono così macroscopiche, perché non accettano la sfida?
Perchè, per esempio, uno di loro non accetta la sfida e non viene qui, a casa mia, mio ospite, e mi dimostra che sa riconoscere alla cieca l'Oppo dal Lector o dal Naim?
Perché una mia scommessa, proposta nel forum dell'arrogante e sedicente democratico Bebo Marroni, così pronto ad espellere qual novello Stalin i dissidenti, con la quale mi affermavo disposto a mettere in palio duemila euro con chi fosse in grado di riconoscere due cavi diversi nel suo impianto alla cieca, è rimasta lettera morta, e nessuno ha avuto il coraggio di mettere in palio duemila miseri euro (che avrei da parte mia versato ad una associazione benefica a loro scelta)?
Perché il categorico Igor Zimberlan, tanto sicuro di sè, quando si è trattato di mettere duemila eurucci dalla sua tasca su di una cosa della quale era certissimo (la differenza tra due cavi, da sentire a casa sua) si è tirato indietro dicendo che avrebbe messo in palio solo la sua reputazione (sai che roba!)

E - domanda finale - questi signori sono semplicemente degli arroganti che non hanno il coraggio delle proprie idee o altro? Pensare male è peccato, come disse il Divino Giulio, ma spesso ci si prende....

Insomma, non è che tra poco arriva Striscia la Notizia e fa un servizio come succede per i maghi ed i praticoni??

giovedì 31 gennaio 2008

Blind testing ed umiltà

Per i frequentatori di VideoHifi, dove gli arroganti nessuno di turno troncano sul nascere qualunque discussione con la frase "ho ragione io", vi incollo un link che vi porterà in una interessante discussione su questo tema nel forum di Stereophile, la maggiore (e a mio giudizio la più seria) rivista del mondo per quanto riguarda l'HiFi.

Un frequentatore del forum attacca frontalmente John Atkinson che interviene rispettosamente, costruttivamente ed educatamente (e pure pazientemente) nella discussione.

John Atkinson è il direttore della rivista, alla quale collaborò in un tempo molto lontano anche Bebo Moroni. Ora capisco almeno uno dei motivi per i quali il Moroni non è più in quel rispettabilissimo giornale.

Nel mio lavoro ho imparato da giovanissimo che quelli bravi veramente erano disponibili, pazienti, e anche tolleranti nei confronti dei giovani. Quelli arroganti erano sempre, immancabilmente delle mezze calzette. Crescendo ho capito quanto questo principio sia valido.

Mah.

mercoledì 30 gennaio 2008

Democratici

Segnalo che anche l'utente dylan959, per avere espresso una posizione critica riguardo ai moderatori di VideoHifi, è stato cacciato dal forum suddetto.

Posto che questi signori sono a casa loro e fanno quello che vogliono, io penso che dovremmo creare un altro forum dove potere discutere della nostra passione in maniera più libera. Sono certo che alla fine gli altri appassionati si stancheranno della cappa plumbea che vige in VideoHifi e frequenteranno il nostro nuovo forum.

Stasera scriverò della prova di un sintoampli di costo medio, non ancora disponibile in Italia, che ci è stato fatto provare da un negoziante disponibile.

martedì 22 gennaio 2008

Buone notizie

Non tutti ritengono le prove in cieco completamente inutili.

Al contrario, chi produce o vende apparecchi ed è convinto che siano di ottima qualità, è molto interessate ad esse, ed è disponibile a contribuire. Il sottoscritto è stato contattato da un negoziante milanese, che è interessato a prestarci, senza nessuna contropartita, alcuni apparecchi che ritiene molto interessanti sotto il profilo prezzo qualità, perché vengano da noi provati.

La cosa, naturalmente, ci interessa moltissimo, ma abbiamo posto alcune chiarissime condizioni.

Citeremo naturalmente l'apparecchio, ma in nessun modo il negoziante, che se vuole potrà utilizzare queste recensioni nel modo che vorrà: noi non opporremo, in altre parole, alcun diritto di copyright su quanto scritto. La seconda è che il negoziante ci porterà l'apparecchio, lo collegherà mettendolo a punto nel modo in cui riterrà opportuno, e poi non potrà intervenire nello svolgimento della prova, che io sarò libero di riportare nel modo migliore. Nessun compenso sarà chiesto da noi o dal negoziante per queste prove, che verranno svolte in modo completamente gratuito.

Le condizioni sono state completamente accettate, e stiamo mettendoci d'accordo da quale apparecchio cominciare. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi, che naturalmente non possono che farmi molto piacere, alla faccia degli oscurantisti ed arroganti Cardinali Bellarmini che si nascondono nella associazione Luca Coscioni (alla quale appartengo anche io, quindi a presto incroceremo di nuovo le spade (verbalmente, è ovvio), e dal vivo.